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La Strada dei millepiedi è iniziata

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La giornata era fredda, come si conviene ad una domenica (il 24) di Gennaio ma, nonostante nei giorni precedenti la pioggia non avesse ceduto mai il passo, già dalla mattina si intravedevano significativi spiragli di luce che lasciavano presagire una giornata di sole.

L’appuntamento per tutti i clan era per le 9:30 presso la parrocchia di San Vincenzo Pallotti in zona Pietralata ma, già delle 8:50 si scorgevano, in lontananza, delle piccole e rumorose figure colorate in rapido avvicinamento. I 30 clan iscritti arrivavano alla spicciolata, da ogni parte del Lazio (erano rappresentate 11 zone su 13), per la giornata di lancio del Millepiedi.

Varcato l’ingresso della parrocchia un agile banchetto, presidiato da due significative rappresentati della pattuglia regionale, accoglieva i pellegrini registrando la loro presenza. Subito dopo, nell’attesa che tutti i clan giungessero a destinazione, ci si metteva in posa per le tradizionali foto di rito (stavolta con tanto di cartellone preparato dai clan recante il loro nome e il gruppo di provenienza).

Potete immaginare l’allegro baccano che accompagnava l’attesa del cerchio iniziale e le diverse modalità (alcune, a mio avviso, discutibili) messe in campo per ammazzare il tempo: si passava dai clan che cantavano, accompagnati dal suono della chitarra, “la strada” dei Modena City Ramblers (ormai un evergreen dei clan laziali) oppure “Scouting for boys” a quelli meno ortodossi che leggevano il corriere dello sport (la Roma aveva vinto) o giocavano a scopone (che ci facevano le carte da gioco in quel contesto???)…Che dire a riguardo? Soprassediamo! Comunque, al cerchio iniziale si contavano, tra capi e ragazzi, circa 250 persone. Un gran bel cerchio, come dice la canzone del centenario.

Dopo un rapido benvenuto da parte degli incaricati, alla pattuglia regionale è sembrato giusto invitare due rappresentanti per ogni clan presente a lasciare un segno del proprio passaggio su un lenzuolo recante la scritta “Millepiedi” …. e cosa c’era di più adatto dell’impronta colorata del proprio piede???
Subito dopo, sempre per rimanere in tema di accoglienza giocosa, e per riuscire a visualizzare (a rendere concreto) il millepiedi, c’è stato l’omonimo gioco (che potete trovare, se siete curiosi, su internet e che è adatto a ragazzi dai 6 ai 92 anni) con un serpentone che si reggeva a stento in piedi e che, sovente, perdeva qualche pezzo. L’effetto è stato però quello voluto, tanta gioia e tante risate.

La cerimonia iniziale non poteva non essere accompagnata da una riflessione del nostro assistente (Padre Fabio), tratta dalla lettera di San Paolo ai Corinzi (2 Corinzi 12, 4-11)  che parlava della diversità di carismi dati da Dio a ognuno di noi e che si collegava, felicemente, con quello che stavamo vivendo in quel momento: tanti clan che con le loro diverse storie, culture associative, tradizioni di gruppo, eterogeneità, si trovavano insieme per una esperienza e un progetto comune.
Subito dopo i clan si sono divisi, in base al filone prescelto, in clan di formazione e sono andati alla ricerca dei cosiddetti esperti, con i quali hanno trascorso un’ora e mezza circa di ascolto (iniziale) e confronto.

Vogliamo ricordare, a beneficio degli assenti, questi amici (scout e non scout) che hanno contribuito, con i loro racconti, le loro parole, le loro attività e la loro disponibilità, a rendere questa giornata più costruttiva e arricchente:

  • I cento passi (Legalità): Gianluca
  • Sporcarsi le mani (Servizio): Ivo
  • Save The Earth (ambiente ed eco-sostenibilità) : Angela e Daniele
  • Gandhi – (PNS): Flaminia e Luigi (Pattuglia PNS)
  • Oltre la frontiera (diversità e mondialità): Giorgia e Danilo (Settore internazionale)

Grazie di cuore a tutti.

Dopo questo momento i clan, sempre organizzati in clan di formazione si sono dedicati alla progettazione dell’uscita in comune che, come più volte detto, si sarebbe focalizzata sul vivere la strada.


La giornata è terminata con la celebrazione dell’eucaristia. All’offertorio ogni clan ha portato una pergamena sulla quale era riportata una frase, tratta dalla propria carta di clan, sulla strada. Al termine delle celebrazione ogni clan ha pescato, a caso, una frase che è diventato uno stimolo, un impegno, una attenzione per la propria strada.

E adesso? Come si prosegue?

I singoli clan di formazione, sulla base del progetto di uscita che hanno condiviso nel corso della giornata e che (se vorranno) potrà essere arricchito o affinato in riunioni o incontri successivi, vivranno questa uscita di Strada.
La pattuglia, come da progetto, ha fornito un percorso di catechesi tratto da “spiritualità della strada” di Basadonna, pensato per essere utilizzato in modo flessibile da parte dei clan, sulla base del sentiero prescelto e contenente spunti interessanti da sviluppare e approfondire.

Inoltre ai clan (tramite i loro capi) è stato chiesto di compilare una scheda progetto uscita da inviare alla pattuglia (con l’indicazione del percorso scelto, l’itinerario, i mezzi pubblici per raggiungerlo, ecc, ecc) in modo da poter codificare e fare tesoro delle uscite progettate e metterle a disposizione degli altri clan. In questo modo ogni clan avrà a disposizione un ventaglio di uscite da sperimentare che gli consentiranno di conoscere e apprezzare la bellezza e la diversità del territorio regionale.

Dunque i Millepiedi si sono messi per strada e hanno iniziato a camminare…e siamo sicuri che arriveranno lontano…

Vi auguriamo un caloroso e fraterno buona strada
La Pattuglia RS

 

Ultimo aggiornamento Sab 13 Marzo 2010 12:28  
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