Intervento per il Sisma Abruzzo:
NON DEVONO ESSERCI INIZIATIVE NON COORDINATE
In questi giorni in Abruzzo si stanno avvicendando nelle tendopoli, con il progetto “Ju Zirè”, molte comunità RS ed i volontari delle squadre EPC che proseguono il loro servizio.
E’ stata rilevata la presenza di molte iniziative "fai da te" da parte di gruppi che, spesso, mettono in difficoltà il Dipartimento di Protezione Civile e di conseguenza anche l’associazione tutta, facendo dubitare della sua capacità di coordinare, di protrarre nel tempo gli interventi e di operare con progetti nelle situazioni di emergenza. Si stanno creando spiacevoli situazioni di presenze sovrapposte nelle tendopoli. Dove il progetto della Branca R/S nazionale aveva già concordato un determinato numero di presenze settimanali, si sta evidenziando la presenza di gruppi scout AGESCI che sono partiti all'avventura e che si materializzano in Abruzzo ogni giorno creando così spiacevoli disguidi e disagi. E' stata addirittura segnalata la presenza di reparti e branchi tra le tendopoli.
Questo mette in difficoltà l’associazione di fronte al Dipartimento di Protezione Civile che, chiaramente, non può cogliere la distinzione tra le attività coordinate a livello nazionale e quelle intraprese a titolo personale e improvvisato. Le molteplici situazioni di sovrapposizione stanno creando malintesi e disagi che occorre gestire da parte dell’AGESCI, che però non conosce chi, in via totalmente autonoma, ha deciso di partire.
Invitiamo quindi tutti coloro che hanno unità o singoli del proprio Gruppo che sono già partiti o intendono partire per l’Abruzzo al di fuori delle attivazioni gestite dall’AGESCI Nazionale di informare subito il Settore EPC Regionale ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e nazionale ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e di attenersi poi alle indicazioni che riceveranno.
Ultimo, ma non secondario, aspetto su cui porre l’attenzione è la consapevolezza che chi opera all’interno di un intervento di protezione civile senza essere stato opportunamente accreditato dalla sua associazione su richiesta o in accordo con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, non avrà la copertura assicurativa prevista dal DPR 194/01 e, nel caso in cui subisca un danno/infortunio a seguito di una calamità naturale (crollo di un muro danneggiato da una scossa tellurica), non potrà usufruire neanche di quella dell’associazione. A questo si aggiunge la responsabilità che attribuiamo agli R/S maggiorenni che prenderanno parte all’intervento al di fuori del progetto che saranno considerati responsabili al 100% di ogni loro azione così come saranno ritenuti responsabili per eventuali minori (i bambini delle tendopoli) affidati alla loro custodia.
Troviamo assurdo ed arrogante l'atteggiamento di chi, in barba all'organizzazione messa in piedi dall'AGESCI per gli interventi in Abruzzo, se ne freghi di questo e parta comunque, col risultato che in alcune settimane ci sono sovrapposizioni di persone, molte delle quali non fanno praticamente nulla di strettamente necessario alla popolazione colpita dal sisma e naturalmente sono da intralcio alle regolari operazioni; mentre in altre settimane si fatica (e non poco) a trovare persone disponibili a partire.
Tutti i canali AGESCI (Nazionali, Regionali e di Zona) sono attivi, pertanto se ci sono problemi di qualsiasi tipo, il buon senso e l'educazione che dovrebbe contraddistinguere ogni singolo scout, dovrebbe portarci a contattare una di queste entità per qualsiasi chiarimento o informazione necessaria.









